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La vita dei Genitori dopo la Separazione

13-07-2022 10:29

Nicola Sensale

GENITORI BAMBINI E ADOLESCENTI,

La vita dei Genitori dopo la Separazione

Affidamento single e affidamento congiunto. Difficoltà, contrasti e soluzioni. Leggi l'articolo per saperne di più.

La genitorialità single che cos'é?

Le famiglie monoparentali stanno diventando molto comuni anche in Italia. Per varie e differenti ragioni sono le madri che per lo più si trovano a dover educare i propri figli da sole: il partner, nonostante quanto stabilito negli accordi iniziali,  una volta separati si è dimostrato subito inadempiente oppure  si limita all'essenziale come ad esempio fornire gli alimenti e rare visite ai figli. In altre circostanze il partner "dormiente", si è trasferito all’estero o altra città, è finito nei guai o ha contratto una dipendenza per cui ora risiede in una struttura o segue un programma comunitario.

 

Quando un genitore diventa single, tutto il peso della cura della prole ricade su quel genitore e i suoi bambini ugualmente possono avere difficoltà a far fronte al cambiamento repentino della vita e questo può portare a difficoltà emotive, comportamentali e ad un drastico calo nella socializzazione o nel rendimento scolastico. 

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I neo genitori single potrebbero trovare più difficile far rispettare le regole senza il regolare supporto dell’altro partner, possono anche sperimentare lo stress aggiuntivo delle difficoltà finanziarie e avere difficoltà a incontrare potenziali nuovi partner o semplicemente godere di un po' di tempo sociale per se stessi. Questo può essere ancora più difficile per i genitori di bambini piccoli. Questi genitori possono sentirsi isolati e soli e possono anche avere un rischio maggiore di sviluppare ansia o depressione come anche difficoltà a gestire i loro impulsi di rabbia e fallimento del progetto di famiglia. 

 

Come affrontare la genitorialità single

Ci sono modi in cui i genitori single possono far fronte alle sfide del loro nuovo impegno. Alcuni di questi riguardano il non perdere il contatto con la rete parentale (nonni e zii ad es.) e gli amici, per reagire all’isolamento, creando una rete di supporto più ampia possibile che possa aiutare il genitore a reggere l’impatto della sua nuova esperienza esistenziale e a organizzare una routine che sia sostenibile. Inoltre è essnziale che i genitori single trovino tempo sufficiente per la cura di sé e non solo per quella dei propri figli. Iscrivere i bambini a programmi sportivi o di socializzazione (come teatro, pittura, dopo-scuola creativi), potrebbero costituire un alleggerimento e dare modo al genitore di occuparsi di altro che lo riguarda direttamente. 

 

Questi suggerimenti al di là di voler essere risolutivi, potrebbero aiutare i genitori single a far fronte alle sfide e a ridurre lo stress nella loro vita e potrebbero essere discussi con uno psicologo che sia in grado di aiutare ad affrontare problemi specifici.

 

 

L'affido congiunto

I genitori divorziati possono condividere con un relativo grado di accordo e gradimento reciproco l'affidamento dei figli. Quello che accade nella realtà è che i bambini si ritrovano con regole e routine diverse da una casa all'altra e questo non sempre costituisce un arricchimento di esperienza. Sovente si tratta di metodi educativi diversi che tendono a veicolare idee diverse, un diverso pensiero su quello che dovrebbe essere la vita futura del bambino e di quello che è il modo migliore per crescere ed attrezzarsi ad affrontare il mondo. A questo dualismo può essere per i bambini difficile adattarsi, oppure può produrre in loro la tentazione di non seguire nè l'uno nell'altro dei genitori nei tentativi educativi che stanno mettendo in pratica nei loro confronti. 

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I genitori che si sono separati, coltivano all'inizio l'illusione di non doversi più frequentare. La separazione riguarda la loro vita affettiva come coppia e la definitiva cessazione del progetto di vita familiare "sotto lo stesso tetto". Non riguarda invece il doversi parlare, dialogare e accordare per il bene comune dei figli.  In una prima fase talvolta molto lunga, una conflittualità residua importante impedisce il dialogo e il confronto alla pari.

 

Il perdurare del conflitto

Ognuno dei due partner tende a "discutere" il modo in cui l'altro adempie agli accordi, sovente in modo pretestuoso oppure sommessamente se non apertamente, aggressivo. Lo spazio dei figli, il territorio della relazione affettiva con gli stessi, diventa il luogo della contesa, l'arena nella quale continuare a battagliare e cercare di esprimere il controllo e, in casi estremi, l'annientamento del lavoro educativo del partner, allo scopo di ottenere l'affidamento unico.

 

La psicologia spiego questo fenomeno come l'evidenza dell'assenza di una qualsiasi disponibilità a lasciar andare, ad ammettere il fallimento del progetto condiviso o accettare la propria incapacità a fare meglio e che la separazione, loro malgrado,  sia stata probabilmente la migliore soluzione possibile. Di certo non è colpa di nessuno se non si è stati in grado di fare diversamente nonostante che le premesse (e le "promesse" di amore) iniziali, sembravano portare in ben altra direzione.  Non è facile ammettere i propri errori e la mente protegge se stessa dal rischio depressivo spostando il problema fuori di sé, ovvero attribuendo al parner le responsabilità (o meglio le "colpe") di quando accaduto.

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La cessazione del conflitto e la maturazione psicologica

Questo processo di rimbalzo di colpe e reciproche schermaglie può durare come detto un tempo lungo e può cessare solo grazie al tempo stesso, alla sua capacità di lenire le ferite e produrre maturazione psicologica. La maturazione psicologica è un processo che va di pari passo non solo con il trascorrere del tempo ma anche con le nuove esperienze, nuove partnership conseguite e nuove occasioni di confronto. Quando c'è una sufficiente maturazione psicologica un nuovo pensiero può affacciarsi e modificare il punto di vista e talvolta anche l'approccio con l'ex partner, generare un reciproco perdono, l'accettazione dei propri e altrui errori come parte dell'esperienza umana e promuovere nuove prassi nel'affidamento congiunto, con un reale mettersi d'accordo. 

 

Questa nuova fase non è certe, ma auspicabile e la psicologia può forse offrire il suo contributo nel realizzarla. I genitori separati possono trarre grande vantaggio dal seguire percorsi di consapevolezza che sostengano il processo del lutto della coppia, l'elaborazione del fallimento e della perdita dei progetti comuni,  la consapevolezza dei propri errori e delle proprie disposizioni nascoste che hanno contribuito al creare i disaccordi e la rottura del legame d'amore. 

 

Dalle rovine, parafrasando De André, può di nuovo nascere un fiore.  

Studio del Dott. Nicola Sensale
Via Borgosesia, 63
10145 Torino
+39  388 94 47 902 centrostudires@gmail.com

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Nicola Sensale Psicologo e Psicoterapeuta in Torino

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